lunedì 27 ottobre 2008

Ritorno alla "civiltà"

Ed eccomi di ritorno da un weekend di relax totale (ho lavorato, si, ma mi è piaciuto un sacco, in quel posto ci starei in eterno). Mi ci voleva, ho staccato la spina, ho rivisto gente che volevo rivedere, tutti simpatici, e ci siamo divertiti.

La salita la sera con le pile è stata memorabile, divertente, affascinante. E poi davanti alla stufa a sorseggiare qualcosa mentre si parla piano per non svegliare il gestore... la notte fuori è fredda, ma dentro si sta bene, c'è un'atmosefera calda, rilassante; la sera è il momento migliore. E' quando capisci perchè hai faticato tutto il giorno. Lo hai fatto per goderti quel momento...

La chiusura di un rifugio è un qualcosa di infinito, c'è sempre qualcosa da fare... con 50 persone a pranzo poi... sposta i materassi, pulisci bene, smonta il letto a castello nelle baracche (ringrazio chi ha prodotto i miei anfibi, mi sono stati molto utili XD), porta giu gli estintori, monta bene la porta, lava i piatti, i pavimenti, i fornelli, tutta la cucina, metti in ordine l'invernale, butta tutta la spazzatura, riordina il bar... Poi la spartizione delle torte avanzate XD (e del coniglio <_<)

Brevi sprazzi di riposo, esci a osservare il panorama, ti bevi qualcosa di fresco, ascolti musica (Carloz, i tuoi Muse mi creano un'inquietudine dentro.. non so... come se mi ricordassero che.. non so nemmeno spiegarlo bene... solo quando li ho sentiti lo capivo bene...)
La giornata è limpidissima, e la vista della presolana è inappagabile.
Si sta così bene che ti viene voglia di svegliarti alle 6 per andare a fare un giretto prima dell'inizio del lavoro. Senti di doverlo fare.

Mi è dispiaciuto quando abbiamo chiuso i rubinetti e siamo partiti. Peccato, week-end finito...
Discesa calma (non sono un buon compagno di viaggio, sto sempre zitto e pensoso a guardare fuori dal finestrino >_<) e all'arrivo metto giù il piede dall'auto del Pablo e gia mi sento stanco, stressato, esasperato... Sono arrivato esattamente come sono partito, non ho guadagnato niente (non parlo dei soldi o delle torte avanzate eh)... non un'esperienza, non un qualcosa che mi sia tenuto dentro... troppo poco tempo. Due giorni non bastano forse... Forse per alcune cose non basta una vita, se non ci si impegna davvero, o se semplicemente non vogliono accadere.
Scendo, e penso che domani sono esattamente al punto di partenza. Non mangio neppure, non ho fame... faccio un bagno, metto anche fin troppa acqua calda, sono un sudore unico, non mi rilasso nemmeno li. Canticchio qualche canzone inventando le parole, è gia ora di uscire. Domani scuola. Domani verifica. Domani niente.

Che succede domani? Niente.

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