sabato 4 ottobre 2008

Reise, reise, Giacomo reise!

Ho sentito ieri una persona che AVEVO VOGLIA di sentire... cioe davvero, non che mi ha fatto piacere sentirla, avevo proprio VOGLIA di sentirla... eppure avevo anche voglia di dimenticarla, in un certo qual senso (anzi non voglia, diciamo che dovrei dimenticarla, . Di voglia non ne ho per niente). Ma io non riesco ad adattarmi alla mentalità "il tempo cancella ricordi e dolori"... non in questo caso.
E parla uno che se gli dici di stare attento a non far bruciare la cena puntualmente 5 minuti dopo si scervella per tentare di ricordarsi cosa doveva fare. Senza successo.

Risultato: una cena bruciata.

Ma qui non brucia un bel niente, perchè ci sto anche troppo dietro. Ricordo ricordo ricordo.
Una strana amarezza mi sale da dentro quando gli rispondo, un misto di felicità e non so... delusione, credo... non rassegnazione, se mi fossi rassegnato non starei qui a scrivere. Forse sarebbe la cosa giusta, e lo dimostrerebbe il fatto che è dannatamente difficile da realizzare, ma non sono rassegnato, maledizione a me.
Sarebbe bello esserlo.
Basta problemi, basta riflessioni, basta sogni.
Ma fatto sta che proprio rassegnato non sono... sono tipo... "dove ho sbagliato? devo rimediare, ma come?" e il bello è che so che io non ho sbagliato proprio niente (oddio vabe, ade nn esageriamo) ma comunque non ho un bel cazzo da rimediare. Minchia, un dissidio interiore da far paura a Petrarca.

Io sono un sognatore. Sogno un mucchio di cose. Sogno di vivere in montagna, sogno di diventare un soldato, sogni di creare un fumetto famoso. Sogno sempre. Ma realizzo poco. Per colpa mia o di qualcos'altro.

Alzati, alzati, Giacomo alzati!

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