domenica 18 ottobre 2009

Generation Y


Yoani Sánchez, è lei la protagonista di questa storia, è nata nel 1975. A vent’anni fa un figlio, proprio mentre si laurea in letteratura spagnola, filologia ispanica e letteratura latinoamericana contemporanea. Tesi: Parole sotto pressione. Uno studio sulla letteratura della dittatura in Latinoamerica. Un tema che magari come contenuto può essere svolto in modo perfettamente ortodosso, ma già il cui titolo può suonare una fiammeggiante dichiarazione d’intenti, in un contesto come quello del regime castrista. Terminata l’Università decide infatti che la torre d’avorio della filologia non è la sua vocazione, e nel 2000 si impiega presso la Editorial Gente Nueva. Ma con il salario di Stato a Cuba non si mantiene una famiglia, e lei comincia a dare lezioni illegali di spagnolo ai turisti tedeschi in visita all’Avana. Una scelta già di dissenso implicito, quella di entrare nell’economia parallela, ma comunque ampiamente diffusa a Cuba, se non altro per mere esigenze di sopravvivenza. E comunque Yoani riesce a mantenersi a un livello un più alto: non solo rispetto alle studentesse o laureate che si prostituiscono, ma anche agli ingegneri che si mettono a guidare un taxi, alle maestre che si impiegano negli alberghi o a neurochirurghi e fisici nucleari che fanno i commessi nei negozi per turisti.

Il blog "generation Y", tradotto in italiano da Giordano Lupi, è la voce di Cuba: una finestra su un mondo illusorio e spesso frainteso

http://desdecuba.com/generaciony_it/

domenica 11 ottobre 2009

Inchiodato (un tipico sabato di softair)

Azzo, azzo, azzo...

Cavoli, magari da qui...

Ting!TING!! ti-ting! Tingg!
Merda!

Eccomi qui. Inchiodato.

Inchiodato dietro un rimorchio rosso. Appena mi sporgo, pallini da tutte le parti.

Jerry è andato, ha provato ad avanzare, ma lo hanno beccato dal fianco.
Ed eccomi qui, solo.

Dei due nel bosco, nessuna traccia. Dove sono? Io non mi posso muovere da qui! Mi serivrebbe almeno un po' di copertura!

Aspetta, forse...

TINGTINGTING!

Uuuufff, per un pelo!! Cazzo mi punta proprio quello!

E adesso che faccio?
E vabè, stiamo qui... vediamo che succede...

E intanto? bah...

Pensare, pensare, pensare...

Sono concentrato, non penso ad altro. NON POSSO pensare ad altro.
Non farsi colpire. Riuscire ad uscire da questa situazione.

Ehi, da qui sopra posso sbirciare!

Vediamo... ah eccolo lì! si vede solo la testTINGTINGTINGTING!

E vabbè, pure adesso mi ha visto.. almeno so dov'è..




ffff....

Spari dal bosco. Finalmente si muovono.

Proviamo dal lato sinistro....
Devo imbracciarlo da mancino per mirare, ma meglio di uscire senza difese...
...

niente.

Ganzo, strada giusta.

E lui chi è?

...
GAS??

trrr...trrr..
TINGTINGTING!

Ma cazzo! l'ho mancato!

-"mi sta sparando, è ancora là dietro..."

Mitico... sgamato di nuovo..

E a destra?... se mi sporgo poco poco...

Ecco, nn è più là... appoggio la canna al gancio e tengo la mira...

ecco che si sporge e... TRRR...TRRRR

COLPITO!!
Bene! uno di meno.

Se adesso i ragazzi facessero..

TRRR..TRRR... Spari dal bosco..

Gas è colpito!

E' FINITA, E' FINITA!!

Mitico, ce l'ho fatta! Grandi raga, non ci speravo più!

Ero inchiodato...

sabato 12 settembre 2009

Gli affamati a Cuba si chiamano "pericoli sociali"

Il Tribunale Supremo (Corte di Cassazione) dell’Avana ha confermato oggi la condanna a due anni di carcere contro Juan Carlos Gonzalez Marcos 'Panfilo', il quale urlò «abbiamo fame» durante la ripresa di un video. Lo ha detto all’ANSA una fonte della dissidenza.'Panfilo', 48 anni, è stato condannato ad agosto da un Tribunale municipale per «pericolosità sociale predelittiva».Il Tribunale Supremo non ha accolto il ricorso. «Il processo è durato mezz'ora ed è stato a porte chiuse. Non hanno fatto entrare due diplomatici, uno del Canada e l’altro del Regno Unito, giunti come osservatori», ha detto Richard Rosellò, osservatore della Commissione di diritti umani, al quale non è stato neanche permesso di entrare in aula.Non si possono presentare altri ricorsi, ha detto Rosellò, ribadendo che 'Panfilo' «non ha commesso alcun reato» e che «è stato condannato per motivi politici».

fonte: http://gazzettadiparma.it/primapagina/dettaglio/7/27158/Url%C3%B2_in_tv:_Abbiamo_fame_Cubano_condannato_a_due_anni.html

mercoledì 9 settembre 2009

Octavo Cerco





Aiutiamo il blog di questa ragazza a crescere e ad essere conosciuto.



Una perplessità mi sorge leggendo questi post... se nella tua università all'Havana fai parte del gruppo di interesse verso gli USA e vuoi fare un viaggio a washington DC, ma la tua stessa università chiama un gruppo di sessantenni "combattenti" per dirti che ciò è "male" e in ogni caso ti ritira il permesso per il viaggio... significa che il sistema universitario cubano è buono?




venerdì 24 luglio 2009

Bozza dal passato n.3

"Una mosca. Che stupida. Continua a volare contro un vetro. Non capisce che non può oltrepassarlo...



E noi? E io? Se pure noi sbattessimo sullo stesso vetro? Se ci fosse qualcosa che non ci è data di capire... Noi così piccoli, nella nostra stanza dell'universo... dove saranno questi vetri? Dove finiranno le regole che governano la nostra percezione e ne inizieranno altre? Dove non ci sarà più permesso capire? Dove Dio? Dove il casuale smetterà di distinguersi dall'esatto?"

Questa l'ho pubblicata come preludio alla prossima, ben più lunga e intricata..

Cosa...?

E' dura quando vorresti scrivere qualcosa, ma non ci riesci.

E' dura quando dentro di te c'è un qualcosa di politico, sì, ma anche di sociale, con un piccolo bisogno spirituale (e sentimentale), nonchè fisico, quasi il bisogno di urlare. Ma cosa? Quella consapevolezza di vivere in un mondo che non ti piace ma che ha un suo strano fascino, che ti attira nei suoi meandri segreti. Essere in una situazione che non sopporti, ma in cui devi necessariamente stare. La tensione della decisione, lo sconforto della realtà, ma anche la debole speranza del sogno. E tutto questo, istantaneamente, vuole venir fuori, ma come? Cosa scrivere, cosa dire, cosa URLARE? e a chi? Chi può capirlo, a chi io voglio davvero dirlo? Nessuno? Io solo? Tu? L'altro?

Cosa devo scrivere? Cosa POSSO scrivere?

...

giovedì 25 giugno 2009

Relatività? O_o (bozza dal passato n.4)

"Non so perchè mi ritrovo a pensare a cose pazzesche. Quasi impensabili. Quasi, per l'appunto.

Del tutto incomprensibili però.



Ragiono sull'universo. magari sto per sparare un mucchio di cazzate. mi scuso in anticipo, in questo caso.

Ma le parole del prof di scienze della terra (e non solo della terra) mi hanno fatto pensare...



"Se esistessero degli essere bidimensionali su questa lavagna, e io ci appoggiassi sopra un gesso, essi non percepirebbero il gesso nella sua tridimensionalità (che è come lo percepiamo noi, ma se avesse più di tre dimensioni??? se fossimo noi gli sparuti esseri sulla lavagna??), ma vedrebbero solo il punto di contatto bidimensionale tra gesso e lavagna, perchè la tridimensionalità non è da loro percepibile."



Davvero l'universo è quello che percepiamo noi? la nostra percezione è solo tridimensionale... anche il tempo è una dimensione dello spazio, ma noi non lo percepiamo come tale. Cosa è davvero l'universo?



Pensa e ripensa, riesco ad individuare una regola "portante" di tutto l'universo: il rapporto causa-effetto. O conservazione dell'energia, se preferite.



Ogni più piccolo cambiamento ha una causa, un altro "movimento" precedente. Si può risalire così all'infinito. O forse no? Perchè il punto è: l'universo ha un'età. Quindi, se prima non c'era, qual'è la causa che lo ha creato? Dio? resterebbe sempre un qualcosa senza una causa a monte. Per cui, ho pensato di smettere di pensare. XD



Ragioniamo: se noi percepiamo così il nostro universo, regolato da questa legge fondamentale, non è detto che sia stato sempre così. Sarà stata una casualità la creazione del'universo? Ma nel "Nulla" (ossia il "prima dell'universo") non esistevano gli schemi di lettura con cui definire il "regolare". Dunque cosa lo distingueva dal "casuale"?



Ossia, se non avessimo la definizione di linea retta o curva e non le conoscessimo, come potremmo distinguere la linea retta dalla linea curva?



Stessa cosa con l'universo. Non è casualità, è... è.



(per inciso, la casualità, esistendo, non dimostra di obbedire comunque a quello schema che ne legittima la stessa esistenza? Dunque anche il "casuale" segue le stesse regole del "regolare". La casualità è solo un illusione, dunque?)



E anche qui, trascendendo la nostra percezione di questo sistema universo, se prima (prima dell'universo) la legge "causa-effetto" non fosse esistita, cosa avrebbe impedito agli eventi di.... verificarsi e basta? Senza una causa? Perchè sono le regole, le leggi, che permettono agli avvenimenti d accadere. Ma senza leggi, non è dunque lecito che accada di tutto? oppure niente?

Un oggetto non fluttua solo perchè la massa terreste glielo impedisce. Senza la terra, l'oggetto fluttuerebbe. Dunque, togliendo la legge "causa-effetto", gli avvenimenti non potrebbero iniziare ad accadere senza ragione?



Ciò per noi è impensabile: ogni più piccolo aspetto della nostra vita è costantemente regolato eda questa legge fondamentale, immaginare un universo senza di essa è impossibile, perchè anche la nostra stessa mente è vincolata a tale legge. Si può solo ipotizzare filosoficamente, ma sarebbe da pazzi tentare di dimostrarlo in un qualsiasi altro modo: tutta la fisica ipotizzabile dall'uomo risponde alla "causa effetto", per cui esclude del tutto questo ragionamento, che non potrebbe mai verificarsi nel nostro universo (nostro= universo attuale e da noi percepito)...



che devo dire.... boh..."

La lascerò finire così, con "boh". Perchè.. perchè boh.