Ed eccomi qui, alle 22.21, mentre in casa mia tutti si sono gia coricati, che sono davanti al pc e penso. Mi succede spesso la sera, quando non ho più cose da fare, quando c'è silenzio e riesco a concentrarmi meglio. Ho appena vinto un torneo on-line di cecchinaggio, dovrei essere felice per questo, se non esaltato, come al mio solito.
Invece sono piuttosto pensoso, penso a molte cose, sono inquieto.
E' da un pò di tempo che mi sento così. Da metà estate circa, la sera, mi sento inquieto.
Come se mi sfuggisse qualcosa. Come se mi fosse sfuggito qualcosa, come se mi mancasse qualcosa.
Io so cosa mi manca, e la sensazione peggiora pensando che non ho fatto tutto il possibile per averla. Non so perchè lo faccio, lei deve avermi colpito in modo particolare, non mi era mai successo prima.
E ripasso mentalmente tutto quello che ho vissuto in questa estate, gli episodi più significativi.
Perchè non le ho parlato? Perchè sono stato così maledettamente timido? Perchè non sono riuscito a tirare fuori quello che provavo (e provo tuttora)?
Perchè non ho provato a ravvivare le mie speranze o, comunque, almeno a confermare i miei dubbi?
Entra un soffio di aria fresca della sera, la mia preferita, che ti lava via tutta la stanchezza e ti fa sentire vivo, felice. La assaporo concentrato e poi reinizio a scrivere.
Non so perchè ho deciso di scrivere questo, di esporre così quello che penso e provo. Forse perchè probabilmente so che non lo leggerà nessuno, o magari perchè ho bisogno di esprimerlo da qualche parte, chissà...
Adesso sono le 22.50 e ho sonno. Me ne andrò a dormire, chissà che la notte non porti davvero consiglio.
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